Salve centro storico

SALVE cenni storici

Salve deve probabilmente il suo nome a Salvius un centurione romano al quale, nel 267 a.c., vennero affidati alcuni territori che Roma aveva conquistato in seguito alle vittorie contro i messapi.

Si costituì intorno ai possedimenti affidati a Salvius, un agglomerato urbano che nei secoli successivi divenne il punto di riferimento anche di alcune popolazioni vicine che fuggivanodalla costa perché infestata dalla malaria. Per questo al feudo di Salve si aggiunsero anche le piccole comunità di Cassandra e del Casale.

Un velo di mistero avvolge gli avvenimenti di questi due piccoli villaggi, Cassandra e Casale, alimentando negli anni leggende e caricandole di fascino.Cassandraprobabilmente si trovava presso la masseria Profichi ,il piccolo promontorio a ridosso di Torre Pali, mentre Casale probabilmente sorgeva nei pressi della Cappella di Santu Lasi (San Biagio) all’uscita di Salve dove si trova tutt’ora la Masseria che porta lo stesso nome.

Sono stati eseguiti diversi rilievi archeologici su entrambi i siti e sono stati rinvenuti resti diantichi villaggi, delle epigrafi messapiche ed il famoso tesoretto con diverse monete d’argento custodite in un vaso di creta. Altro luogo suggestivo e pieno di fascino è il sito della Chiusa sul Canale del Fano. Una recente spedizione condotta dall’Università di Sidney ha identificato la presenza di un villaggio dell’età del Bronzo lungo il territorio dei Fani, nei pressi della preziosa fonte di acqua che vi si trova all’interno.

Come in tutto il Salento, anche Salve fu invasa e saccheggiata inizialmente dai Saraceni e poi dai Turchi. La città iniziò a difendersi come poteva, potenziando le proprie mura e costruendo veri e propri fortilizi. Nel XVI secolo nacquero anche, per volere di Carlo V, le torri Costiere del Salento, allo scopo di proteggere le coste da cui il pericolo arrivava. Torre Pali, nel territorio di Salve, fu completata nel 1563; era stata eretta su un isolotto collegato alla terraferma da piccolo ponte. Oggi la caratteristica torre, in parte diroccata, resta il simbolo della graziosa marina di Torre Pali, intorno alla quale si è sviluppata una delle località Turistiche più particolari di tutto il Salento.

Molte le testimonianze storiche ed artistiche a Salve : oltre ai palazzi fortificati, molti i palazzi baronali, letorri cinquecentesche addossate ad alcuni Palazzi Baronali come la torre dei Montano,la Chiesa di San Nicola Magno che custodisce lo splendido ORGANO del 1628 e che è tutt’ora funzionante.

Organo all'interno della Chiesa datato 1628

Organo all’interno della Chiesa datato 1628

Una passeggiataa Salve permetterà di conoscere anche il bellissimo centro storico, suggestivo e ricco di vita come del resto in tutti i centri del Salento.Di particolare interesse le case a Corte, oggi quasi interamente ristrutturate e valorizzate e che aggiungono fascino a questa piccola ed accogliente cittadina. La caratteristica di tutte le case a corte Salentine è la presenza di un grande cortile al qualesolitamente si accedeva attraverso un arco aperto; nel cortile,che si diramava all’interno, si affacciavano le varie abitazioni nelle quali le strutture fondamentali erano rappresentate dal grande camino (che solitamente occupava gran parte dell’ambiente cucina,l’alcova, la credenza (Scansia) e tra gli oggetti i Padali (anfore in terracotta) necessari per la conservazione del pane secco (Le Frisedde), il telaio per tessere ed il Fuso per filare la lana ed il cotone, lu stompu (per il frumento)ecc.La pila (lavatoio)per lavare i panni, rigorosamente in pietra, rappresentava il luogo di incontro per le donne dell’intera casa a corte, la cisterna per raccogliere l’acqua piovana.Per vedere alcune di queste case a corte basta incamminarsi per il centro storico partendo da Piazza Concordiadove si trova la Chiesa di San Nicola Magno ed imboccare la prima stradina a sinistra.

Ricordo di P.zza Concordia e della Chiesa prima dei lavori

Ricordo di P.zza Concordia e della Chiesa prima dei lavori

Nel centro storico inoltre è possibile visitare i trappeti Ipogeinei quali è possibile ancora vedere le antiche macine in pietra destinate alla lavorazione delle olive.

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