Torre Pali e le torri costiere del Salento

Da sempre il Salento è stata una meta molto ambita, importante perché terra dipassaggio tra Oriente ed Occidente.

Per questo si è da sempre presentata la necessità di difenderla dalle incursioni e dai saccheggi mediante la realizzazione di reti difensive lungo la costa. Anche i Romani costruirono le loro torri di avvistamento e difesa,anche se ad oggi non ne esiste nessuna testimonianza. Le torri costiere giunte fino a noi oggi e che costituiscono dei punti di riferimento per moltissime località marine Salentine, risalgono in gran parte alla seconda metà del cinquecento. .

La Torre Costiera di Torre Pali

Le incursioni da parte dei Turchi furono così crudeli e rappresentarono un vero flagello per le popolazioni del Salento tanto da indurre i governatori Spagnoli con Carlo V ad avviare un progetto organico di fortificazione delle coste e dell’entroterra. Furono potenziati i Palazzi Baronali, le masserie dell’entroterra, e furono costruite le torri costiere.

Ne furono realizzate circa 96 in parte torri di avvistamento in parte torri di difesa. Torre Mozza vicino a Torre Pali, fu chiamata Mozza, perché cadeva giù in continuazione durante e dopo la costruzione. Molte di queste torri, in special modo quelle di difesa ed a forma quadrangolare erano delle vere e proprie fortezze dotate di catapulteed armi da fuoco.

Quasi tutte al piano terra avevano una cisterna per la raccolta delle acque piovane, e sul piano superiore la parte abitabile, una piccola apertura per accedere all’interno solitamente attraverso una scala rimovibile. Tutto il litorale era disseminato di torri costiere, a breve distanza l’una dall’altra e comunicanti visivamente tra di loro. I “capitani della torre” con la loro vista aguzza avevano il compito di scrutare l’orizzonte ed avvisare le torri vicine etutto il vicinato dell’eventuale pericolo attraverso segnali luminosi, il suono di campana o colpi di archibugio. Erano attenti anche ad avvistare eventuali navi in difficoltà da soccorrere e riscuotere così la ricompensa. La Torre dei Pali fu dotata anche di un piccolo cannoncino in bronzo.

Era l’estate del 1667 (purtroppo le scorrerie non ebbero fine) quandograzie all’avvistamento preventivo, la popolazione di Salve andò armataincontro al nemico,tanto da batterlo in ritirata. Molte le leggende tramandate a memoria dalla popolazione locale, come quelle dell’isola della fanciulla a Torre Pali secondo la quale una povera ragazza di Salve pur di non piegarsi alla crudeltà degli invasori, fu legata agli scogli dell’isola di fronte alla torre: qui le onde la portarono via e, da alloraancora oggi è possibile sentire la sua voce che si confonde con rumore del mare.

Quante battaglie sulle coste del Salento. Storie di guerra di corsari e di saccheggi, di paura e di terrore. Oggi le acque del mare Ionio e del mare Adriatico che bagnano il Salento, fortunatamente non sono più teatro di quella sofferenza.Oggi le limpide acque di questi mari ospitano spensieratezza ed allegria, romanticismo e pensieri profondi. Antiche presenze che per secoli hanno assolto il loro compito di difenderci , le torri costiere ancora oggi con la loro presenza affascinano le nostre marine.

A noi, dunque, il compito di rispettarle e saperle conservare.

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