Dolmen e menhir a Salve

Chi è in vacanza a Torre Pali o nelle altre splendide marine di Salve come Pescoluse, Lido Marini o Torre San Giovanni, dopo essersi deliziato delle belle spiagge e del magnifico mare cristallino per qualche giorno sicuramente avrà voglia di partire in escursione e visitare anche lo splendido paesaggio rurale che si estende alle spalle del litorale.

E’ questa un’ottima occasione per ammirare le distese di ulivi verdeggianti, i vigneti che qui producono un vino di eccelsa qualità, le belle masserie fortificate memoria di epoche lontane.

Un’altra delle ragioni può essere andare alla scoperta di un patrimonio storico ed architettonico di indubbio fascino, rappresentato dalle costruzioni neolitiche presenti intorno all’abitato di Salve e dei comuni limitrofi.

Gli archeologi e gli studiosi non hanno ancora oggi interpretato del tutto per esempio la funzione dei menhir, le grandi pietre infisse nel terreno che ancora oggi torreggiano in diverse località della campagna pugliese, a Salve ne è stato rinvenuto uno inglobato all’interno della Chiesa della Madonna di Costantinopoli, ed è l’unico caso di menhir che presenti un affresco su una delle sue facce, la Madonna di Costantinopoli appunto.

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Tra i menhir presenti nel comune di Salve uno dei più famosi della regione pugliese, il dolmen Argentina, che si presenta come una camera ipogea sovrastata da una serie di grandi lastre in pietra, probabilmente un monumento funerario, intorno al quale si sono ritrovati resti di insediamenti umani. Del dolmen Cosi purtroppo invece restano solo testimonianza fotografiche e qualche pietra, perchè l’intera struttura è andata distrutta. Ultimamente, e la notizia ha fatto molto rumore, nel territorio di Salve è stata ritrovata una grande tomba megalitica in località Montani.

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