La leggenda dell’Isola della Fanciulla Torre Pali

Il territorio del Salento che si affaccia sul Mar Ionio ci può raccontare tantissime storie e leggende suggestive che hanno come protagonisti pescatori e fanciulle, contadini e pirati.

Una delle più suggestive è la vicenda che fa da sfondo al nome che viene dato all’isolotto che si affaccia davanti alla marina di Torre Pali, chiamato Isola della Fanciulla.

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Oggi siamo abituati a soffermarci ad ammirare ammaliati lo splendido mare che si affaccia sulle distese di sabbia, il dolce sciabordio delle onde, i tenui sospiri della brezza, ma un tempo, nel lontano passato, con ben altro sguardo gli abitanti scrutavano il mare. Era l’epoca terribile delle incursioni di pirati e turchi, i terribili saraceni, come venivano chiamati, che dalle coste africane e del medio oriente si spingevano fino alle coste del meridione italiano per depredare e razziare la popolazione.

L’isola della Fanciulla, prende il nome proprio da uno di questi episodi, che vuole che durante un’incursione nell’entroterra di Salve i pirati avessero fatto prigioniera una fanciulla, con l’intenzione di renderla schiava per rivenderla. Ma la fanciulla, forte del supporto della sua fede si sarebbe opposta, seppur con le sue deboli forze alla volontà dei saraceni, ed avrebbe tentato più volte di fuggire.

Neanche la promessa di aver salva la vita in cambio della sua conversione alla fede musulmana avrebbe fatto breccia nel cuore della ragazza che alla fine verrà uccisa ed abbandonata in mare.

Il suo corpo sarà ritrovato alcuni giorni dopo dai pescatori proprio in prossimità dell’isolotto che da allora viene chiamato Isola della Fanciulla.

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