La bonifica delle paludi di Torre Pali

Per decenni le paludi nella zona di Torre Pali, dovute al ristagno dell’acqua piovana, erano percorse solo da pochi pescatori che nel periodo invernale risalivano le loro strade verso i borghi più interni allontanandosi dalla calura e dalla zanzara anofele.Tali uomini hanno vissuto per decenni nelle aree malariche del Salento in uno stato quasi primordiale, in una distesa di acqua stagnante che si situava lungo la costa ionica tra Salve ed Ugento.
Risultava impossibile soggiornare in quei luoghi a causa dell’infezione malarica, e altrettanto impossibile era il coltivare la terra perché sommersa dagli stagni fetidi ed era tortuoso il cammino da intraprendere per raggiungere l’eventuale podere.

Con l’emanazione della Legge Serpieri del 1923, i proprietari di terreni paludosi, in passato poco disponibili, si videro costretti a rispettare ciò che il regime indicava.
Venne così costituito il Consorzio di bonifica Mammalie, Rottacapozza e Pali, e nel 1930 fu iniziata la grande bonifica delle coste terminata nel secondo dopoguerra.
Si bonificarono le paludi, il terreno venne dissodato, si scavarono canali e costruirono case, permettendo così a molti pescatori di vivere stabilmente in questa regione.

L'area bonificata delle paludi

Grazie a tali opere è stato possibile utilizzare le spiagge della costa e si è sviluppato il turismo balneare, che oggi costituisce una delle principali risorse economiche del comune.
La ex zona paludosa di Torre Pali, è oggi è una sequenza costiera di notevole valore naturale, con le dune verso il litorale, una serie di bacini a marea e canali di collegamento, e zone stese di macchia mediterranea. La assoluta calma e tranquillità del luogo, permette di vivere tranquillamente delle giornate indimenticabili in un incredibile scenario, oggi protetto in un parco detto Parco Naturale di Ugento.
La vegetazione è dominata ancora dalla presenza di estesi vegetali di palude quali canneti e cariceti. A questi si accompagnano numerose specie floristiche legate all’acqua fra le quali la Cicuta virosa, l’Erba vescica, l’Ibisco di palude, le Ninfee dalle splendide fioriture galleggianti.
Di particolare effetto, nella tarda estate, il tappeto di erba pesce che ricopre estese superfici con una coltre continua, simile a un prato galleggiante, che in autunno cambia il proprio colore dal verde al rosso.

Numerosi hotel con straordinari interni e una confortevole atmosfera di benessere, offrono un indimenticabile soggiorno in queste zone, oggi un vero e proprio paradiso.

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