L’entroterra di Torre Pali

Vigneti, oliveti e boschi di querce sono tipici dell’entroterra di Torre Pali, lontano dai ritmi frenetici della vita quotidiana: un angolo nascosto della Puglia immerso nella rilassante campagna salentina e circondato da borghi medievali pieni di fascino e suggestione.
I paesi dell’entroterra sono dei veri e propri gioielli del barocco leccese e recano ancora oggi le tracce degli antichi Messapi.

L’entroterra è caratterizzato da due canaloni, Lu Musciu (il gatto) e il Canale dei Fani, abitati per essere protetti dal vento e avere delle riserve idriche, fin dai tempi più remoti. La macchia mediterraneadomina la zona con lentisco, fillirea e mirto; il corso d’acqua, è circondato da un canneto. Le pietraie naturali, forniscono da secoli il materiale per la costruzione dei muretti a secco della zona.

Tra i boschi, i fichi d’india selvatici, le vallate e i borghi dei piccoli paesi, si potranno assaporare i sapori della gastronomia locale e non manca certo qualche masseria ove poter fermarsi per rivivere le antiche tradizioni contadine, e gustare qualche prodotto locale.

Disseminati nell’entroterra di Torre Pali i Dolmen rappresentano ancora oggi un mistero e numerose leggende ruotano attorno a questi segni artistici e architettonici.
Il dolmen Argentina, un dolmen semi ipogeo, meta di migliaia di turisti ogni anno, è visibile tra un tappeto di ulivi dalle chiome lucenti, tipici della campagna salentina della zona di Torre Pali: ha una apertura con gradini alta poco più di un metro, e la copertura è costituita da 4 blocchi che poggiano su 4 pietre monolitiche.

Nell’entroterra della dolce campagna attorno a Torre Pali a pochi passi dall’antico borgo di Salve la specchia Cantoro, la specchia Spriculizzi e la specchia Cucuruzzi (o dei Fersini) si ergono affascinanti fino a 10 metri dal suolo tra vigneti, olivi, prati e boschi coi loro ammassi di pietra e lastre calcaree. I ristoranti della zona permetteranno di assaggiare degustazioni caratteristiche del Salento, in una delicata fusione tra tradizioni moderne e antiche.

Cittadine e villaggi da oasi si trovano sui pendii o ai piedi delle basse colline, dentellate come baluardi. Sarà veramente incantevole passeggiare tra le casette bianche alla scoperta di qualche borgo nascosto.
Nel cuore del Salento,in vari comuni rimane una cultura antichissima detta Grika ove si parla la antica lingua Grika con tradizioni e sapori che si perdono nella notte dei tempi.

A Salve, poco lontano da Torre Pali, nell’entroterra si potrà visitare la Chiesa Madre di San Nicola Magno del VI secolo sorta sulle rovine di un tempio antico, con la navata centrale coperta da pregiate lavorazioni e una grande finestra che dona luce e colore. Quadri di valore la arricchiscono. Dopo un recente restauro, i resti delle originarie decorazioni ad affresco sono ancora più belli, e meritano senz’altro una visita.

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