Il Bacino a Torre Pali

Torre Pali fa parte di tutti quei terreni che fino a circa metĂ  del secolo scorso erano prevalentemente paludosi, una zona che abbracciava territori costieri di Salve ed Ugento.

La presenza delle dune lungo questo litorale impediva lo sbocco al mare delle acque piovane e le stesse diventavano stagnanti favorendo così la creazione di ampie zone paludose ed acquitrini. Le conseguenze di questo stato di fatto furono la impossibilità di coltivare questi terreni e soprattutto la presenza della zanzara portatrice della malaria che nei secoli scorsi è stata il flagello per le popolazioni locali costiere.

Il problema delle paludi fu affrontato per la prima volta nel diciottesimo secolo ma solo negli anni trenta del secolo passato si è arrivati ad un decisivo e definitivo intervento con la creazione di bacini artificiali comunicanti tra loro e con il mare attraverso dei canali.

Grazie a questi interventi gran parte delle terre della costa fino ad Ugento sono diventate coltivabili favorendo la nascita di ridenti localitĂ  Turistiche come Torre Pali.

Lungo il bacino è possibile notare la ricchezza della vegetazione e soprattutto la presenza del giunco materia prima per la costruzione delle tipiche ceste o “panari”, “fische “ (contenitori per il formaggio da stagionare), “sporti”( saccoccia per i viveri giornalieri del contadino).

Gli acquaresi (abitanti di Acquarica) sono divenuti nel tempo esperti nell’arte di intrecciare i giunchi e siccome il giunco doveva essere raccolto in un determinato periodo dell’anno, molto spesso nasceva la necessità di trasferirsi direttamente sul luogo per poterlo raccogliere : per questo prendevano in affitto gli strazzi, piccole e povere costruzioni dei contadini del luogo.

Scarica questo articolo in PDF.

Lascia un Commento

servizi